Josè Guevara

È nato a Puebla de Guzmar, (Spagna) nel 1928. È uno dei maggiori interpreti dell’informalismo europeo. Si diploma all’Accademia Provinciale di Belle Arti. Allievo di A. Balloni durante la dominazione franchista, il contatto con le avanguardie storiche genera in lui un desiderio di libertà interiore che lo pone tra i dissidenti del regime e sarà la causa del suo esilio in Sudamerica. Qui viene a contatto con i gruppi e i movimenti artistici argentini e uruguaiani, e dove inizia ad esporre le sue famose tavole materiche astratte. In seguito scopre la “oleo por combustiòn del pigmento”, tecnica che segna la sua evoluzione stilistica e che lo pone in contesti internazionali, rendendolo unico nella storia dell’arte. Sono gli anni ‘60, quando Guevara espone alle Biennali di Parigi e di Venezia e in moltissime esposizioni intercontinentali.
Negli anni ‘70 gradualmente Guevara abbandona l’astrattismo puro a vantaggio di un espressionismo informale più tirato, che risponde con esiti fenomenici alla sua nuova tecnica, e gli effetti ottenuti grazie al trattamento igneo del colore lo inducono ad introdurre sempre più la figura nel suo modo di esprimersi, che per la sua originalità rimane la sua esclusiva invenzione. Dal 1989 al 1994 ha collaborato con l’editore A. Boemi.